Rescaldina, 14 gennaio 2026 – In questo scenario, SOLIDWORKS 2025 SP5.0 è stata l’ultima versione compatibile con Windows 10 lato client e con Windows Server 2019 lato server. A partire da SOLIDWORKS 2026, incluse le soluzioni SOLIDWORKS PDM Standard e Professional, l’installazione su questi sistemi operativi non sarà più possibile.
Perché questo cambiamento
Quando un sistema operativo esce dal proprio ciclo di vita ufficiale, continuare a utilizzarlo come base per applicazioni strategiche significa accettare rischi crescenti in termini di sicurezza, stabilità e supporto.
Non è un tema teorico.
Il nostro centro di assistenza tecnica gestisce quotidianamente richieste di supporto legate a virus, ransomware e cryptolocker che, di fatto, compromettono o bloccano completamente l’operatività del software e dell’ufficio tecnico.
Nella quasi totalità dei casi, gli attacchi sfruttano sistemi operativi non aggiornati o non più supportati, colpiti attraverso vulnerabilità note e mai corrette.
È anche per questo che Dassault Systèmes ha scelto di concentrare lo sviluppo di SOLIDWORKS su piattaforme più moderne, in linea con l’evoluzione dell’hardware e con gli standard Microsoft attuali. Il passaggio a SOLIDWORKS 2026 non rappresenta quindi una rottura improvvisa, ma il risultato di una roadmap chiara e annunciata per tempo.
Cosa significa oggi per chi usa SOLIDWORKS
Dal 2026, chi lavora ancora su Windows 10 o utilizza Windows Server 2019 per i servizi PDM non può procedere con l’aggiornamento a SOLIDWORKS 2026, perché la versione non risulta installabile su questi sistemi. Di fatto, SOLIDWORKS 2025 SP5.0 rappresenta il punto di arrivo per quelle piattaforme.
Questo non comporta un’interruzione delle attività, ma definisce un limite oltre il quale l’ambiente non può essere aggiornato.
I nuovi riferimenti per lavorare con SOLIDWORKS 2026
Sul fronte client, SOLIDWORKS 2026 richiede Windows 11. È una scelta che permette di sfruttare al meglio le tecnologie attuali in termini di sicurezza, gestione dell’hardware e prestazioni complessive.
Lato server, per chi utilizza PDM o servizi centralizzati, il supporto è garantito su Windows Server 2022 e Windows Server 2025, piattaforme pensate per assicurare affidabilità e continuità nel tempo.
Anche il database segue la stessa logica di evoluzione. SOLIDWORKS 2026 continua a supportare SQL Server 2019 fino alla release SOLIDWORKS 2026 SP5.0, ma apre in modo deciso a SQL Server 2022 e SQL Server 2025, che rappresentano le scelte più solide per chi guarda avanti.
Perché conviene pianificare oggi
Aggiornare l’infrastruttura non è solo una questione di compatibilità. Significa ridurre il rischio operativo, proteggere i dati e creare le condizioni per sfruttare davvero le nuove funzionalità delle versioni più recenti di SOLIDWORKS.
Un upgrade pianificato consente di evitare interventi d’urgenza, fermi imprevisti e decisioni affrettate. In altre parole, permette di trasformare un obbligo tecnico in un vantaggio operativo.
Il nostro punto di vista
Chi ha già completato la migrazione a Windows 11 e ai nuovi sistemi server oggi lavora in un ambiente allineato, supportato e pronto per il futuro. Chi è ancora in fase di valutazione ha tutto il tempo per farlo, ma con una certezza: SOLIDWORKS 2026 nasce per piattaforme moderne.
Affrontare ora questo passaggio significa investire sulla continuità del lavoro, sulla sicurezza e sulla produttività quotidiana.
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